Stefania


Riscoprire nello yoga il proprio corpo, il bisogno di tranquillità e forse anche la parte autentica di sé

Essere Stefania, diretta e inflessibile come le ingessature e il busto che ha dovuto sopportare fino alla maggiore età, accogliente e duttile come le asana dello yoga che pratica da sei anni e che le hanno cambiato la vita. Dopo aver conosciuto la prigionia a cui a volte il corpo ci costringe, nella pratica silenziosa di questa disciplina ha imparato a lasciare andare, ad accettare, a trovare nuovi equilibri e presenza autentica nell’agire quotidiano. Ama i luoghi tranquilli, dove riempirsi gli occhi di bellezza e le orecchie di silenzio: dai sentieri delle Dolomiti alla Val d’Orcia, terre incantate dove il tempo sembra essersi fermato e anche gli uomini paiono andare a un’altra velocità. La piccola casa in Valtellina, che la toglie dal caldo della città, è da sempre un’oasi di pace, a un passo da Seregno dove si è trasferita per stare vicina all’adorata figlia che a breve le regalerà il suo primo nipotino. Proprio per lui, o per lei, ha ripreso in mano l’uncinetto e si diletta a creare copertine di diverse fogge e colori. Abile nelle attività manuali creative, si è dedicata per oltre dieci anni alla realizzazione di quadri a mezzo punto, con cui ha arredato le pareti domestiche. Cuoca appassionata, trova nella cucina un altro modo per rilassarsi e divertirsi, inventando ricette sempre diverse, con grande attenzione a zuccheri e grassi, o proponendo i piatti della tradizione, come i “pisarei e faśö”, della sua amata Piacenza.