MARA


Essere Mara, un’esplosione di ricci e creatività. Avrebbe dovuto chiamarsi Vera e allora ha deciso di esserlo! Irrequieta e irrefrenabile, nasconde in certi silenzi, invisibili ai più, il suo animo gentile che ancora si sorprende della mancanza di rispetto.

Impossibile non farsi contagiare dalla sua risata aperta, come la porta della sua casa, e non farsi coinvolgere dalle decine di storie che sa raccontare con noncuranza, quasi senza accorgersene. Con delicatezza e passione ti sa portare dall’osteria fumosa, in cui da bambina accompagnava il nonno a giocare a carte e a bocce, al mercato di Katmandu, dove ha trovato una piccola testa di Ganesh che ti regala, senza pensarci un momento, per la tua nuova casa; dalla catinella in cui sua zia ammollava la canapa fino a un paio di infradito e a una vita semplice sull’isola di Lampedusa.

Viaggiatrice per lavoro e spirito errante per natura si rifugia volentieri nella quiete della sua casa, con i suoi amati cani, i suoi sogni e un nuovo progetto per la testa. Piena di idee e curiosità, sa creare oggetti dal nulla, meglio se con materiali naturali che abbiano una tradizione e abbiano imparato dal passato.