CHIARA


Essere Chiara, nei suoi occhi di sottobosco e ranuncoli selvatici si riflettono tutti i fiori conosciuti e rari che ogni giorno incontra e compone in piccole e grandi opere d’arte odorose. Il profumo d’erba, il ticchettio della pioggia, il ronzare libero di un’ape la mettono in pace con il mondo. Quando sorride lo fa per intero, come quando a primavera si aprono porte e finestre a salutare il sole. Se si accorge di una nuvola all’orizzonte non si perde d’animo, sintonizza un pezzo delle Andrews Sisters e fa risuonare il suo atelier e la sua casa di scanzonate armonie anni ’30, che le danno ritmo e nuova energia. Adora mangiare la pizza sotto il portico dei suoi genitori, tenendosi stretto il suo piccolo grande Leo, inesauribile fonte di gioia e allegria. Ha imparato a non aver paura di ciò che accade, ma ci sono pensieri che ancora le tolgono il sonno, come zanzare all’orecchio, sul fare della notte; e ha capito che il perdono è come una stella cadente, non sai in quale parte del cielo terminerà la sua corsa. Non c’è nessun oggetto cui è indissolubilmente legata, ma tante piccole cose da scoprire per immaginare e costruire nuove idee e nuovi mondi.