Antonella


Il piacere di insegnare e condividere; la soddisfazione di vedere i bruchi trasformarsi in farfalle

Essere Antonella, insegnante per vocazione, per quell’istinto naturale che rende alcuni nati per prendersi cura, per trasformare i bruchi in farfalle. Per lei vedere i bambini e i ragazzi apprendere e dare forma alle persone che saranno, vedere in embrione la loro energia e le loro potenzialità, è il senso stesso della vita. Così come lo è essere la madre orgogliosa e innamorata di Maddalena che racchiude nei propri colori il mare e il sole che Antonella ama tanto. Discreta e riservata, non avrebbe mai pensato di diventare il volto noto in una fotografia, essere esposta davanti a un pubblico, magari avvicinata e riconosciuta, ma il valore dell’essere d’esempio e d’aiuto per chi è in difficoltà è nelle sue corde. Sarà l’essere cresciuta nell’Oratorio di un piccolo paese, che ancora frequenta come educatrice; sarà l’aver assaporato, in quel luogo, il piacere di essere una grande famiglia allargata, aperta alla solidarietà, all’inclusione e alla condivisione; sarà la fortuna di avere al suo fianco il marito Manuel, compagno di sempre, capace di rinnovarsi nella propria presenza anche nei momenti più difficili, a renderla così predisposta verso l’altro, ma è già nel suo sorriso aperto, come un abbraccio, che ti senti accolto, subito a tuo agio. Su una panchina, sulla strada di casa, un giorno ha letto “Se i tuoi sogni non ti spaventano, significa che non sono grandi abbastanza”, e allora largo  ai sogni, che una vita senza passioni è come un cielo senza stelle.