ANTONELLA

ANTONELLA


Correva l’anno 2013 ed in quell’anno avrei compiuto 40 anni e, non conosco il reale motivo, ma mi era presa una vera e propria fissazione, per forza, perchè dovevo, perchè me lo sentivo, perchè non lo so…. di fare la mia prima mammografia!
E così, ancora prima del mio compleanno mi feci fare l’impegnativa, nel mese seguente avrei compiuto gli anni ed un giorno, per caso, mio marito sarebbe venuto in Humanitas, così gli dissi di fermarsi un attimo e prendermi l’appuntamento per fare la mammografia, visto che si trovava lì.
Quando tornò a casa, abbattuto per i tempi di attesa, mi informò che l’appuntamento gli era stato dato tra 7 mesi… “nessun problema” risposi io, ” si tratta solo di un controllo!”
Arriva il 10 Gennaio 2014 ed io, quasi eccitata, mi reco a fare la mia tanto attesa mammografia.
Eravamo 5 donne a farla quel giorno, tutte dopo l’esame vennero accompagnate a fare la visita senologica…. tranne me….
Una gentile signorina mi chiede di accomodarmi nuovamente al mammografo, perchè c’erano dei ‘segni’ dubbi….
Eccolo lì, lo avevo beccato il maledetto….
Infatti si susseguono altre mammografie, ecografie, mammotome, risonanza magnetica… tutto quello che potevano farmi l’hanno fatto e … sì… focolai di carcinoma infiltrante ed in situ al seno sinistro….
Mi informa di tutto questo il Dottor Alberto Testori, che non smetterò mai di ringraziare per il modo in cui mi ha parlato della cosa più terribile che nella mia vita mi stessero dicendo… non ha mai pronunciato la parola cancro o tumore, fui io alla fine della chiacchierata a chiedere: “ma scusi, lei mi sta dicendo che ho un cancro al seno?”, risposta: “chiamalo come vuoi ma è da togliere e subito!”
Quando ti danno questo tipo di notizie il cervello si incastra, capisci molto poco, solo tanta confusione, pensavo ai miei bambini, che all’epoca avevano 5 e 8 anni, a mio marito che in quel periodo era senza lavoro, ai miei genitori, ormai ultra settantenni, come avrebbero potuto sopportare una notizia così…. e poi io, avevo solo 40 anni ed ancora un miliardo di miliardi di cose da fare, non potevo andarmene ora, era troppo presto!
L’intervento è stato fatto il 19 di Marzo, il giorno della festa del papà, il mio papà era in sala d’attesa ad aspettarmi e l’ultima cosa che ricordo di aver detto prima dell’anestesia è stata: “fate le cose a modo, fuori mi aspetta il mio papà ed oggi è la sua festa, vediamo di fargli un bel regalo!
Esco dalla sala operatoria la sera tardi, tutto è andato bene, un sacco di voci mi stavano aspettando, mi portano in camera, era tutto finito, il peggio era passato.
Non mi dilungo a raccontare gli anni successivi ma una cosa la dico sempre: “mi hanno tolto un seno ma hanno cambiato anche i miei occhi!”, molti non capiscono quando dico così, ma è la verità, oggi vedo tutto con altri occhi, mi arrabbio meno, lavoro bene ma non mi ammazzo più come prima, tutto è più leggero, i miei figli sono stati la migliore terapia, amo mio marito ancora più di prima, cerco di godere della presenza di tutte le persone, che mi piacciono, a pieno e tengo lontane le persone negative, mi sento fortunatissima e ringrazio la mia testardaggine nel voler fare “la mia prima mammografia”.
Oggi sono ancor sotto terapia ormonale, tutto va bene, sono qui risorta e più forte di prima, anche se a dire il vero, ora mi preoccupo e mi spavento di più per cose che prima nemmeno immaginavo potessero succedere, ma sono felice, orgogliosa di me e della mia famiglia, ringrazio Humanitas per tutto quanto ho vissuto perchè tutto è stato gestito da persone competenti e particolarmente gentili che mi hanno coccolato dal primo momento facendomi sentire al sicuro.
Grazie!!!!!!!!!!!!!!!!!!