Malattie autoimmuni: il ruolo degli autoanticorpi

In condizioni fisiologiche, il sistema immunitario riconosce la presenza di elementi estranei all’organismo (non self), come virus e batteri, e innesca una risposta difensiva producendo anticorpi.

Quando però questo meccanismo non funziona, il sistema immunitario può reagire contro alcuni elementi dell’organismo (self) che non riconosce come propri, scatenando la produzione di autoanticorpi diretti contro le cellule e i tessuti dell’organismo stesso. L’azione degli autoanticorpi provoca una risposta infiammatoria inappropriata, con conseguente manifestazione di segni e sintomi tipici delle patologie autoimmuni.

Alcuni autoanticorpi svolgono un ruolo di marcatori nelle malattie autoimmuni, ma occorre distinguere tra marcatori specifici e meno specifici. In un’alta percentuale dei pazienti con artrite reumatoide, per esempio, sono presenti gli anticorpi anti-proteine citrullinate (anti-CCP) e dunque questi sono altamente specifici di malattia. La presenza di anticorpi anti-nucleo (ANA) nel sangue, invece, non si associa necessariamente a malattia, sebbene vi sia un riscontro importante nei pazienti con Lupus eritematoso sistemico.

Obiettivo del progetto di Ricerca è capire cosa deve aspettarsi un soggetto asintomatico con un riscontro di positività per autoanticorpi associati a malattie reumatiche.

Per farlo, ricerchiamo nella popolazione generale (non selezionata secondo criteri specifici, con la collaborazione dell’Ats di Bergamo e dell’Asst Ovest Milanese) la presenza di autoanticorpi e verifichiamo in caso di positività quanti hanno poi sviluppato la malattia nel corso degli anni.

Questo filone di Ricerca può rientrare sia nell’ambito della medicina di genere sia in quello dell’invecchiamento per la maggior prevalenza degli autoanticorpi nelle donne e nei soggetti oltre i 65 anni.

  • Qual è la data di inizio del progetto? 2012
  • Qual è lo status del progetto? È ancora in svolgimento? Quali sono i tempi previsti? Il progetto è in corso e durerà altri 3 anni.
  • Ci sono stati aggiornamenti? I primi risultati del progetto sono stati pubblicati nel 2014 e consultabili al seguente link.
  • Quanti ricercatori ci lavorano/ci hanno lavorato? Al progetto lavorano il professor Carlo Selmi, Responsabile di Reumatologia e Immunologia clinica; la dottoressa Maria De Santis, specialista in Reumatologia; la dottoressa Angela Ceribelli, specialista in Reumatologia e la dottoressa Natasa Isailovic, ricercatrice.
  • Ci sono altri enti finanziatori a parte Fondazione Humanitas per la Ricerca?  Il progetto ha ricevuto il finanziamento Giovani Ricercatori 2011.